LA STRUTTURA DELLA SUARA TOLTA

Casa Vacanze a San Pantaleo

La Casa Vacanze La Suara Tolta, costruita in pietra di campo dai morbidi colori pastello, è una delle due costruzioni presenti nel Parco Naturale Suara Tolta esteso per 370.000 mq.,a 700 mt. da San Pantaleo in Costa Smeralda(Sardegna-Italia). E’ qualcosa di esclusivo, per la bellezza del luogo che consente di vivere a contatto di un ambiente incontaminato di rara bellezza “la nostra” valle è quasi tutta sotto tutela ambientale per le singolari bellezze naturali” per la vicinanza di tante spiagge (libere & belle!) della Costa Smeralda e dei parchi marini di Tavolara e dell’arcipelago della Maddalena. La vicinanza del sito nuragico di Arzachena vi farà conoscere le antiche radici del popolo sardo e le sue straordinarie realizzazioni in pietra:i nuraghi. Ci sembra quasi ovvio definire La vicina Costa Smeralda un ricamo di spiagge stupende e il suo retroterra, conservato e intatto come una volta, un motivo per soggiornare da noi, a San Pantaleo(Sardegna-Italia). Che poi è l’unico “vero” paese della Costa Smeralda.Non vi annoierete se amate feste, folclore e sagre culinarie, trattorie e piccoli locali o percorrere le vie del vino verso i paesi vicini. Bello fare shopping al mitico mercatino del giovedì a San Pantaleo(Sardegna-Italia), o cedere alle tentazioni delle grandi firme presenti a Porto Cervo e a Porto Rotondo.

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NATURA E CONFORT

La Casa Vacanze La Suara Tolta,di 100 mq, è molto confortevole e arredata con gusto. Ha condizionatori, camino, frigobar, frigorifero, lavastoviglie, lavabiancheria, asse e ferro da stiro, forno a microonde, macchina per il caffè, forno a legna, barbecue elettrico, TV e radio cd, internet satellitare, gazebo e mobili da giardino, panca in legno esterna per diurni picnic e suggestive cene notturne sotto le stelle.Dispone di due camere da letto,una matrimoniale con bagno attiguo,e una camera a due letti con bagno nel corridoio. Ha cucina e ampio soggiorno arredati con i tipici materiali della nostra isola:granito,volta in canne,mobili in ginepro e in arte povera,pavimento in cotto fatto a mano,parete divisoria con zona notte in pietra di campo naturale.
L’abitazione si trova subito al di fuori del caratteristico paese gallurese di San Pantaleo (Sardegna-Italia) dove potrete vivere l esperienza di un tipico mercatino tra i viottoli il giovedì mattina, gustare piatti tipici nelle trattorie e, a circa 10-20 minuti in macchina (da 5 a 20 km) potrete catapultarvi con facilità nei fantastici paesaggi della Costa Smeralda (Porto Cervo, Baia Sardinia, Cannigione, Capriccioli, Cala di Volpe, Spiaggia del Principe, ecc) Il vostro soggiorno sarà infine reso perfetto dalla cordialità della stupenda famiglia Oddo… proprietari fantastici, estremamente disponibili, che vi accompagneranno nel parco per passeggiate indimenticabili e guida turistica annessa (Vincenzo ha una vita in quei luoghi da raccontarvi!), ma che soprattutto vi faranno sentire come in un hotel, o forse meglio. I contro? NESSUNO!!! La sistemazione perfetta per godere a pieno di TUTTE le bellezze di quei posti incantati.

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Il Sughero centenario - La Suara Tolta di San Pantaleo

La quercia da sughero è un albero alto fino a 15 m, con chioma globosa, rada e piuttosto irregolare. Negli alberi isolati la chioma è espansa, tondeggiante e più compatta. Il tronco è dritto, talvolta sinuoso, con rami tortuosi e ramuli pelosi. La corteccia è spessa, fessurata, suberosa e, una volta asportata, si evidenzia la tipica colorazione bruno-rossastra del legno. Questa quercia di Sughero fa parte di un censimento fatto dal corpo Forestale della Sardegna anni fa per catalogare i mille alberi più particolari della nostra regione.La sua bellezza è singolarità sono dovute in realtà a una malattia che le ha aggredito il tronco 150/200 anni addietro, indebolendole fino a farlo piegare e darle le sembianze di un cervo sardo. “ Sulle chiarezza del cielo il bosco si disegnava con una tinta cupa e umida: le foglie non cadevano che dai cespugli, ma qualche quercia, smarrita nella vastità della tanca, cominciava ad indorarsi. E l’erba tenera e fitta cresceva ricoprendo le stoppie brune; qualche fiore selvatico, specialmente vicino all’acqua, apriva i melanconici petali violetti.” Elias Portolu di Grazia Deledda

TAGLIO DEL SUGHERO

Utilizzato dall’uomo da migliaia di anni, sicuramente almeno dai tempi dei nuraghi in Sardegna.

L’estrazione della materia prima, fase iniziale del ciclo di trasformazione del sughero, consta nel distacco del sughero dal tronco e viene effettuata tra maggio e agosto quando l’albero rilascia facilmente la corteccia sugherosa, senza provocare danni ai tessuti vegetali sottostanti. Tronco decorticato Questa operazione, svolta con un’accetta e dei coltelli affilati da operai specializzati, chiamati estrattori o scorzini, si articola in due tagli orizzontali alla base del tronco e in alto, quindi due incisioni verticali, e nel far leva con il manico della scure per staccare la corteccia di sughero.

LA TENUTA E IL PARCO

Bellezza, semplicità e funzionalità accompagnano il piacere e l’emozione di vivere la nostra casa, in stile stazzo gallurese, in un parco naturale ricoperto quasi interamente dal fitto bosco naturale che custodisce le “pietre preziose” di San Pantaleo (Sardegna-Italia), cioè le rocce di granito cui la natura e il tempo hanno dato forme strabilianti. In questo contesto abbiamo costruito responsabilmente, solo 2 unità abitative: la nostra + la casa per voi ospiti che abbiamo curato in tutti I dettagli. Siamo certi che la vostra permanenza in questo Parco “fuori del tempo” ma pur vicino alla modernità e al nostro mare, vi rigenererà e vi lascerà emozioni e ricordi duraturi come le nostre “pietre”. Infine un accenno al cielo che qui è particolarmente limpido per assenza di inquinamento luminoso. La notte migliaia di corpi celesti si mostreranno ai vostri occhi in tutta la loro misteriosa suggestione, un incanto…

Planimetria Catastale del Parco la Suara Tolta

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IL PANORAMA SUGGESTIVO

A 18 chilometri da Olbia c’è un altro mondo, si chiama San Pantaleo (Sardegna-Italia). Passato il bivio per la Costa Smeralda si sale lungo le colline di Milmegghju, e, incassato fra i picchi di granito, all’improvviso appare il paese. Fanno da sfondo al panorama da Far West le Torri Granitiche. Gli stazzi popolano quest’area ricca di acqua e boschi, sulla direttrice della vecchia strada romana fra Olbia e Tibula. Le sorgenti rappresentano una delle attrattive del villaggio: anticamente la zona era detta “Le fonti di Beddoro”, costituiva un’oasi di benessere e vita salubre in un punto poco battuto e quasi deserto. A partire dagli anni Settanta un gruppo di artisti e pittori ha popolato il villaggio, attratto dalla sua atmosfera fuori dal tempo e assolutamente informale, lontana dalla mondanità della Costa. Pittori, decoratori e scultori arrivati da tutta Europa hanno fatto nascere a San Pantaleo una sorta di bohème. Accanto agli stranieri è attivo anche un gruppo di artigiani galluresi, ricercatissimi per i loro manufatti, realizzati in materiali essenziali: legno, ferro battuto, terracotta e ceramica. I pezzi unici di questi artigiani locali sono andati ad arredare le ville dei dintorni, ma sono anche un acquisto ambito dai turisti che arrivano d’estate. Il soggiorno nel villaggio è gradevole tutto l’anno…

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